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Archivi tag: Tweet_intervista

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Salve,

Il 16 gennaio 2015 ho fatto una Tweet_Intervista con Carlo Infante. Tra gli argomenti affrontati, Performing Media, Urban Experience, videoteatro delle origini, videomusic (si, anche), realtà virtuali, uso sociale e creativo del web, e il progetto Piedi per Terra e Testa nel Cloud.

Qui trovate la Storify con l’intervista integrale, tweet per tweet.

https://storify.com/simonapolvani/tweet-intervista-con-carlo-infante

Buona lettura!

A presto…////

#Twint

Simona POLVANI tweet_intervista Carlo INFANTE

Venerdì 16 gennaio 2015, ore 11, su Twitter.

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Salve! 
Le Tweet_Interviste non si fanno attendere nel 2015 
e riprendono dicendo, innanzi tutto, 
#JeSuisCharlie.
Il primo appuntamento dell’anno nuovo, è con Carlo Infante. 
Quando?  Oggi stesso, 16 gennaio, alle ore 11. 

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Se c’è un uomo che conta in Italia, in modo sapienziale, nel mondo della comunicazione sociale e culturale unita alle nuove tecnologie, questi è Carlo Infante.

Changemaker, progettista culturale e ipermediale, opinionista, a lui si deve il concetto di Performing Media, coniato per definire l’interazione sociale e culturale con i nuovi media interattivi, e fulcro del cantiere Urban Experience, del social network omonimo e di innumerevoli eventi-azioni che dal 2009 ad oggi si sono succeduti in Italia per promuovere l’uso creativo della città, per reinventare lo spazio pubblico, tra web e territorio, con attenzione all’aspetto ludico.

Le azioni che connotano in particolare Urban Experience sono i radio-walkshow – di cui ho fatto esperienza diretta partecipando a quello organizzato per l’ultima edizione del Volterra Teatro Festival – e uno dei loro strumenti operativi  è il geoblog, mappe interattive inventate in occasione delle Olimpiadi di Torino 2006 ben prima delle googlemaps

Urban Experience è l’ultima tappa di un lungo percorso professionale che sin dai primi anni ‘70 Carlo Infante ha sviluppato attorno alle nuove forme di comunicazione, attraverso radio, televisione, quotidiani, web, a partire dal teatro, di cui è stato uno degli innovatori – basti pensare al videoteatro, concetto anch’esso da lui coniato alla fine degli anni ottanta.

Fino al 25 febbraio 2015, Urban Experience percorre e riscopre il territorio e la cultura di Roma con Piedi per Terra e Testa nel Cloud. Esplorazioni urbane per una mappa attiva della memoria partecipata, un progetto ricco di azioni diffuse realizzato con il sostegno di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Dipartimento Cultura.

Tra i tanti prossimi appuntamenti, annotiamo i radio-walkshow  Dal Pigneto al Mandrione: ricordando Pasolini a 40 anni dalla morte (17 gennaio); Verso una città resiliente. Le possibili nuove infrastrutture ecologiche per Roma Smart City (17 gennaio); e Alle fondamenta del Teatro, esplorazione del Teatro Argentina, dai sotterranei romani (20 gennaio).

Per seguire l’intervista, ecco i nostri account:

Simona Polvani: https://twitter.com/SimonaPolvani
Carlo Infante: https://twitter.com/carloi
Il nostro hashtag è #TwInt.
Seguiteci su Twitter!

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Tweet_Interview

Simona POLVANI tweet_intervista Thierry FOURNIER

martedì 21 ottobre 2014, ore 11, su Twitter

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Salve!
Ritornano le mie Tweet_Interviste su Twitter.
La prima d’autunno sarà questa mattina, alle ore 11 con Thierry Fournier.

Architetto e compositore di formazione, Thierry Fournier è artista, ricercatore e curatore di mostre indipendente. Attraverso installazioni, opere programmate, oggetti, video e opere sonore, il suo lavoro tesse relazioni tra spazio, tempo e rete, con l’obiettivo di provocare situazioni critiche che interrogano le nozioni di vivente e non vivente, umano e macchina, finzione e reale in una dimensione insieme intima e politica.

Précursion, la sua ultima installazione, è stata creata nell’ambito della residenza di arti digitali di Thierry Fournier alla Maison Populaire a Montreuil, nel 2014. È attualmente esposta nella mostra Véritables préludes flasques (pour un chien) 4/4 – Mémoires d’un amnésique – ! (Maison Populaire, fino al 15 dicembre 2014).

La Tweet_Interview si svolge in francese. Successivamente sarà tradotta in italiano.
Il nostro hashtag è #TwInt.

Per seguire l’intervista, ecco i nostri account:

Simona Polvani: https://twitter.com/SimonaPolvani
Thierry Fournier: https://twitter.com/thfo
Seguiteci su Twitter!

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Il 2 ottobre scorso ho intervistato via Twitter Francesco Giomi (qui la presentazione dell’intervista). 

Si è trattato di una Tweet_intervista in dieci domande, che ha affrontato tweet  per tweet vari temi legati al Tempo Reale Festival 2013 (4-17 ottobre), dedicato al rapporto tra suono e lavoro, alla musica di ricerca e popolare, con contributi suggestivi su Luciano Berio, sull’identità e la memoria. 

Per chi non avesse potuto seguire l’intervista in diretta e volesse leggerla, ecco qui tutti i Tweets nella story composta sulla mia pagina Storify:

Il suono del lavoro/ Simona Polvani tweet_intervista Francesco Giomi

Fateci sapere cosa ne pensate!

Alla prossima!

 

 

 

di SIMONA POLVANI, martedì 1 ottobre 2013, ore 19.15

Foto di Paolo Cagnacci

Foto di Paolo Cagnacci

Un luogo non è solo geografia, terra e natura da toccare e catturare con lo sguardo. Un luogo è anche i suoni che lo abitano, che produce ed emette. Suoni naturali, come il fruscio di alberi in un parco, i versi degli animali che lo popolano, il mare che si infrange sugli scogli. Suoni artificiali, quali il rumore di auto e treni, martelli e gru di edifici in costruzione e demolizione, la sirena di navi che attraccano in porto. Suoni umani, le voci dei bambini che durante la ricreazione giocano nel giardino della scuola, il gruppo degli anziani che si ritrova nella piazza, i giovani che gremiscono i marciapiedi nelle vie del centro fuori dai locali.

Basta porre l’orecchio in ascolto per accorgersi, tuttavia, che la maggior parte dei suoni in cui siamo immersi sono il prodotto dell’incontro dell’attività umana e delle macchine, sono suoni e rumori legati al lavoro, espressione di una certa realtà produttiva, sottoposti a un ciclo di vita come la società che li produce.

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Foto di Paolo Cagnacci

 

Sulla specificità del rapporto tra suono e lavoro è incentrata la sesta edizione di Tempo Reale Festival 2013 (Firenze, 4-17 ottobre), intitolato come esplicita dichiarazione d’intenti Frastuoni e sospiri. Universi sonori del lavoro. La manifestazione è curata da Tempo Reale, centro musicale creato a Firenze nel 1987 dal compositore Luciano Berio, divenuto nel corso degli anni una delle realtà italiane più interessanti per la ricerca, la produzione e la formazione nel campo delle nuove tecnologie musicali.

Dedicato alla musica di ricerca e alle esperienze più innovative del suono e delle sue relazioni con le altre arti, il festival propone concerti, performance e installazioni in vari luoghi della città di Firenze e Prato, tra permanenza ed estinzione, identità e memoria, dimensione sociale e culturale dei suoni, in varie declinazioni, legati al lavoro.

Se il concerto Canta che ti passa in collaborazione con l’Homme Armé, con cui si inaugura il festival ( 4 ottobre, Limonaia di Villa Strozzi) è dedicato ai canti del lavoro della memoria lavorativa italiana reinterpretati secondo una visione innovativa della tradizione, ai suoni tipici dell’artigianato fiorentino è consacrato Come suonava Firenze? Ascoltare il mondo artigiano (5 ottobre, Vecchio Conventino, Spazio Arti e Mestieri -SAM), interessante percorso guidato di ascolto nelle botteghe artigiane di un molatore e cesellatore del cristallo, di un tornitore del legno, di ferro battuto, come esplorazione di luoghi sonori reali.

Frastuoni è il titolo del concerto dell’artista tedesco FM Einhat (5 ottobre, Limonaia di Villa Strozzi), per la prima volta presente a Firenze. Industrial performer, senza compromessi si interessa da sempre ai suoni prodotti dal lavoro, cercando di tradurre gesti in musica in modo aggressivo e sorprendente.

Incontro tra la musica e il teatro è Tre studi sulla vacuità – partitura di gesti per orchestra del collettivo Fosca (9 ottobre, Cango), in cui l’esecuzione dell’op.44 di Schumann diventa teatro di una riflessione sul gesto musicale.

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Foto di Paolo Cagnacci

 

Porta lo spettatore in un percorso dentro i suoni del carcere il concerto inedito Leitmotiv /Sollicciano (14 ottobre, Casa Circondariale di Sollicciano) che ha per protagonisti i musicisti–detenuti dell’Orkestra Ristretta.

A una della storiche band rock, Led Zeppelin, è invece dedicata una doppia serata di cinema musicale (8 ottobre, Spazio Alfieri), nell’ambito del percorso di contatto di Tempo Reale con il mondo del rock, con la proiezione di Celebration Day (2012), preceduto dallo storico film degli anni Settanta, testimonianza dei concerti americani della band.

Tempo Reale Festival, in linea con la missione formativa che lo connota, ha lanciato un bando rivolto a giovani musicisti elettronici italiani invitati a proporre una composizione elettronica che riflettesse sulla relazione tra suono e lavoro. I lavori selezionati sono protagonisti del concerto Tr_Playlist #17 Sound at work (11 ottobre, Limonaia di Villa Strozzi).

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Foto di Paolo Cagnacci

Tempo Reale Festival, nel decennale della scomparsa di Luciano Berio, intende ricordare il maestro. Due sono i concerti con cui gli rende omaggio, nell’ambito del progetto internazionale più vasto Berio remembered, il monografico Momenti Berio (12 ottobre, Limonaia di Villa Strozzi ) e Ofanìm /Rendering (17 ottobre, Teatro Verdi), in collaborazione con l’Orchestra Regionale Toscana e il Coro della Maîtrise de Radio France. Ofanìm, in particolare, per due cori di bambini, due gruppi orchestrali, voce femminile e live electronics (1988–1997), tra i grandi capolavori di Berio, è anche uno dei due concerti – l’altro è Mores voices in Venice con David Moss – con cui Tempo Reale sarà presente alla Biennale Musica di Venezia 2013.

Completa il programma, sconfinando rispetto alle date del festival, il progetto Handmade Sound-Il mondo del lavoro nell’arte plastica sonora, che comprende una serie di installazioni e performance di Alberto Tadiello, Mechi Cena, Francesco Michi e di Marco e Saverio Lanza che si terranno (4 ottobre – 30 novembre, Limonaia di Villa Strozzi e Museo del Tessuto di Prato).

 

Francesco Giomi. Foto di Mira Loop

Francesco Giomi. Foto di Mira Loop

Di Tempo Reale Festival 2013, di Luciano Berio, di musica contemporanea ed elettronica, di gesto musicale, danza, teatrosuoni e lavoro, di Firenze e di altro ancora, parleremo in una Tweet_intervista, sul social network Twitter, mercoledì 2 ottobre, dalle ore 11.30 con Francesco Giomi, direttore di Tempo Reale, curatore del festival omonimo e protagonista dei concerti omaggio a Luciano Berio.

Compositore di musica sperimentale e regista del suono, l’estetica musicale di Francesco Giomi è improntata all’arte acusmatica e al live electronics, in stretta relazione con l’improvvisazione elettroacustica. Tra i principali collaboratori di Luciano Berio dal 1997 e il 2003, negli ultimi anni ha collaborato con alcuni degli artisti più significativi della scena contemporanea tra cui Henri Pousseur, David Moss, Uri Caine, Jim Black, Sonia Bergamasco,Jonathan Faralli, Elio Martusciello, Renzo Piano Building Workshop, Lelio Camilleri. Dal 2001 lavora con il coreografo e danzatore Virgilio Sieni, di cui ha composto molte delle musiche dei suoi spettacoli di danza, i cui esiti sono stati raccolti nell’opera discografica in tre volumi Musiche per Danza (Miraloop, 2009-2010).

La Tweet_intervista con Francesco Giomi

 

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La Tweet_intervista con i limiti e le risorse del suo formato, della fragilità del flusso in cui si è presi, della temporalità che implica, mette alla prova le dinamiche del comunicare e nello stesso tempo permette di performare le forme della narrazione e dell’intervistare.

L’appuntamento con Francesco Giomi è su Twitter per una Tweet_intervista in 7 domande mercoledì 2 ottobre alle ore 11.30, minuto più, minuto meno.

Istruzioni per seguire l’intervista

1. Se non lo avete già, dovete crearvi un account su twitter.com

2. Diventate follower di Simona Polvani (https://twitter.com/SimonaPolvani) e /o Francesco Giomi (https://twitter.com/FrancescoGiomi)


3. Siete invitati a connettervi il 2 ottobre, dalle ore 11.30. Simona Polvani pubblicherà sulla sua pagina Twitter le domande per Francesco Giomi, che risponderà dalla sua pagina. L’hashtag è #TwInt

4. Prontuario di decriptaggio:

ogni domanda di Simona Polvani sarà costituita da un solo Tweet e sarà preceduta dalla lettera D seguita dal numero relativo alla domanda (es: D1 indica la prima domanda, D2 la seconda e così via)

ogni risposta di Francesco Giomi potrà essere costituita da più Tweet e sarà preceduta dalla lettera R seguita dal numero relativo alla risposta e dal numero relativo al Tweet ( es: R1/1 indica il primo Tweet di risposta alla domanda D1, R1/2 indica il secondo Tweet di risposta alla domanda D1, e così via…)

l’ultimoTweet di risposta contiene alla fine la lettera F

Seguiteci! E se vi va, intervenite e ritwittate 

di SIMONA POLVANI – sabato 28 settembre 2013, ore 14.08
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Io la rifaccio, una Tweet_intervista, sì, ne faccio proprio una…

Quando? Mercoledì 2 ottobre alle ore 11.30 minuto più minuto meno.

Dove?  Su Twitter, dal mio account https://twitter.com/SimonaPolvani

Chi intervisto?  Francesco Giomi, direttore di Tempo Reale, la fondazione musicale creata da Luciano Berio.
C’è un occasione particolare?  Tempo Reale Festival 2013 (4-17 ottobre), intitolato Frastuoni e sospiri. Universi sonori del lavoro, a Firenze, che propone concerti, performance, installazioni.
Di cosa twitteremo? Di musica contemporanea, elettronica, anche di teatro e performance e di altro, ovviamente.
Ci seguirete?  Chi lo sa…
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di SIMONA POLVANI, mercoledì 7 luglio 2013, ore 02.54

Tweet_intervista F&A - 3 ottobre

Tweet_intervista F&A – 3 ottobre

Dal lunedì 1 al venerdì 5 ottobre, 2012, ogni mattina ci siamo dati appuntamento con Fanny & Alexander sul social network Twitter per una Tweet_intervista.

Luigi De Angelis, regista, scenografo, grafico, filmmaker, light e sound designer (suo maestro Luigi Ceccarelli), assemblatore musicale e performer, e Chiara Lagani, drammaturga, scrittrice, studiosa del linguaggio, costumista e attrice – i fondatori della bottega d’arte Fanny & Alexander a Ravenna nel 1992 – si sono alternati nelle risposte alle due domande che ogni giorno ho posto loro. Il nostro hashtag era #Twint.

Ne è nata un’intervista ricca di suggestioni, enigmatica, dalla parola sintetica e complessa, divertente, a tratti mirabolante, imprendibile, tra citazioni di opere d’arte, reinterpretazioni nabokoviane, paesaggi desertici e elettronici, anarebus e premi per i “twitterers”.

Per chi non avesse potuto seguirla su Twitter, oppure volesse rileggerla, ecco qui la nostra Tweet_intervista in versione integrale, trascritta così come si è svolta su Twitter, giorno per giorno e Tweet per Tweet.

Buona lettura!

1 ottobre

#01

Simona Polvani
@fannyalex_info Tweet_intervista a Fanny & Alexander- Dal 1 al 5 ottobre / 10 domande in 5 giorni, due al dì/ Stiamo per iniziare #Twist

Simona Polvani
@fannyalex_info D1-Genesi/Quando e sotto quale spinta Chiara Lagani&Luigi De Angelis hanno creato Fanny & Alexander, bottega d’arte? #Twint

Fanny & Alexander ‏
@SimonaPolvani R01/1 A 16 anni per amor del Gioco, sotto la spinta del suo grande ardore.

Fanny & Alexander
@SimonaPolvani R01/2 Nel #Gioco il #giocatore… “Smettila di dire giocatore! O sei tu o sono io.” Dice Van, nostro alias, in #Ada o ardore.

#02

Simona Polvani
@fannyalex_info D2- Genesi 2 / Fanny & Alexander, film #Bergman: quale immaginario ha prodotto in voi per “adottarne” il nome? #Twint

Fanny & Alexander ‏
@SimonaPolvani R02/1 Nel film Fanny è bionda, incantevole, piena di stupore. Alexander selvatico, geniale, pieno di furore… #Twint

Fanny & Alexander ‏
@SimonaPolvani R02/2 … #Fanny e Alexander sono 2. Bambini. Il loro mondo pieno di mistero: magico, terribile, splendore. #Twist

Fanny & Alexander ‏‪
‪@SimonaPolvani R02/3 ‪http://youtu.be/ApLWNgsLo2A  F ‪#Twint

Simona Polvani
@fannyalex_info Grazie per le risposte alle prime due domande del nostro primo giorno di Tweet_intervista. 🙂 A domani! #Twint

Luigi De Angelis @SimonaPolvani Grazie a te! A domani! #Twint

2 ottobre

#03

Simona Polvani
@fannyalex_info D3-Ogni vostro progetto si compone di più tappe in varie forme e anni:come interagisce il tempo con le forme create? #Twint

Fanny & Alexander ‏
@SimonaPolvani R3/1-Amiamo l’immagine della spirale. Da un centro si percorre un cerchio, ma sempre più in profondità.

Fanny & Alexander ‏
@SimonaPolvani R3/2 Massimo Conti di #Kinkaleri un giorno ci ha detto che siamo delle talpe. Il tempo permette di raccogliere le scorie.

Fanny & Alexander ‏
@SimonaPolvani R3/3-Si è come dei molluschi, si lavora attorno a un granello di polvere, in vista di una perla. Si aspettano le onde.

Fanny & Alexander ‏
@SimonaPolvani R3/4 Louise Bourgeois #Twint http://yfrog.com/odlasppj

Tweet R3/4 Louise Bourgeois

Tweet R3/4 Louise Bourgeois

#04

Simona Polvani
@fannyalex_info D4-Come si sviluppa il processo di scrittura drammaturgica, quanto prima e quanto in prova?Improvvisazione in scena? #Twint

Fanny & Alexander
@SimonaPolvani
R4/1-Ogni spettacolo, ogni forma chiama il suo processo di scrittura. Non c’è un metodo predeterminato. #Twint

Fanny & Alexander
@SimonaPolvani R4/2-Si tratta di una tessitura, connettere dei fili tra loro, annodarli, catturare. Scrivere=essere un ragno/madre. #Twint

Fanny & Alexander ‏
@SimonaPolvani R4/3-Louise Bourgeois, Mère. http://yfrog.com/eszptchj

Tweet R4/3 - Mère, Louise Bourgeois

Tweet R4/3 – Mère, Louise Bourgeois

Fanny & Alexander ‏
@SimonaPolvani R4/4 La scrittura avviene soprattutto durante le prove ma anche istante per istante nello spettacolo, come in West. #Twint

Fanny & Alexander ‏
@SimonaPolvani R4/5-Scrivere istante per istante. West con #francescamazza : http://www.youtube.com/watch?v=n1u-0Q9NA-0 …

    3 ottobre

    #05

    Simona Polvani ‏
    @fannyalex_info D5 Multimedialità/ #Ambienti_sonori/ Qual’è il tuo concetto di musica e suono in rapporto al teatro? #Twint

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R5/1 il #suono è matrice dell’ #immagine, fonda l’idea di #spazio, del #testo, delle sue epifanie drammaturgiche. #Twint

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R5/2 (Nel teatro) I #suoni se ne stanno nella #musica per rendersi conto del #silenzio che li separa. #John #Cage #Twint

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R5/ 3 #Suono #Luce #Colore. Si adoperano luci e colori come parole di una lingua che nessuno più conosce” #Landolfi. #Twint

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R5/4 Fanny&Alexander “+/-, SOTTO” http://www.youtube.com/watch?v=KLKpakl4n98&feature=plcp … #Luigi #Ceccarelli #Twint

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R5/5 Fanny&Alexander “+/-, SOPRA” http://www.youtube.com/watch?v=JnuTgcw7PDs&feature=plcp … #Mirto #Baliani #Twint F

    #06

    Simona Polvani
    @fannyalex_info D6 Multimedialità /Proiezioni:l’immagine video come si iscrive a livello poetico-estetico nella drammaturgia scenica? #Twint

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R6/1 Il #video tra le molte cose apre finestre narrative, psichiche, spaziali in uno spazio che così si trasforma. #Twint

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R6/2 Il video costruisce la natura fantasmatica di un personaggio.#Twint

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R6/3 Il #video si fa porta enigmatica, #3D, ipnotizza, crea presenze ologrammatiche, dipinge, fa a brani la #Memoria. #Twint

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R6/4 Fanny&Alexander #VillaVenus http://www.youtube.com/watch?v=hU8alRZUHHs&feature=plcp … #ZapruderfilmmakersGroup #Twint F

    Simona Polvani ‏
    @fannyalex_info Merci x risposte R5 e R6,ero presa nella visione dei video. #Landolfi, #Attori&Lettori http://urly.it/1hg7  #Twint A Domani!

    4 ottobre

    #07

    Simona Polvani
    @fannyalex_info D7 WEST e altro #Eterodirezione: Su cosa si fonda? #Attore #marionetta o #recitazione #collaborativa? #Twint @TempoRealeFI

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani @temporealefi R7/1 – Si fonda sull’ #architettura delle #scelte. #Twint

    Fanny & Alexander
    R7/2 – @SimonaPolvani @temporealefi E’ possibile far rinunciare a un’ #attrice o a un #attore alla loro #volontà #riflessiva?

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani @temporealefi R7/3 – Un #architettura delle #scelte è un sistema che si basa sulla spinta gentile o #nudge. #Twint

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani @temporealefi R7/4 – Se mettiamo una finta #mosca in un #orinatoio le fuoriuscite di #urina diminuiscono dell’80%. #Twint

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani @temporealefi R7/5 – #Persuasione occulta #Twint http://yfrog.com/nvuqgjzj

    Tweet R7/5 - Persuasione occulta

    Tweet R7/5 – Persuasione occulta

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani @temporealefi R7/6 – Nell’#architettura delle #scelte il #dispositivo ci induce a scegliere in una precisa direzione. #Twint

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani @temporealefi R7/7 – L’ #attrice #eterodiretta si abbandona agli input esterni e alle scelte dell’ #istinto. #Twint

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani @temporealefi R7/8 – All’#Istante 2 complici somministrano i testi e i gesti all’attrice che li reinterpreta. #Twint

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani @temporealefi R7/9 – “Il coro delle petulanti voci amiche” lo definì #FrancoQuadri –http://www.fannyalexander.org/archivio/archivio.it/essays_west.htm#

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani @temporealefi R7/10 – Si attiva una #memoria animale. Francesca Mazza parla di una #vertigine simile alla #trance.

    Fanny & Alexander ‏@fannyalex_info 4 Ott
    @SimonaPolvani @temporealefi R7/11 – Fotografia di #enricofedrigoli, #francescamazza http://www.fannyalexander.org/archivio/gallery/west05.jpg …

    Tweet R7/11 - Francesca Mazza in West - Foto di Enrico Fedrigoli

    Tweet R7/11 – Francesca Mazza in West – Foto di Enrico Fedrigoli

    #08

    Simona Polvani ‏
    @fannyalex_info D8 T.E.L #Lawrence_d_Arabia #fallimento del #teatro.Come nasce il parallelismo e si traduce nel dispositivo_scenico? #Twint

    Fanny & Alexander
    @SimonaPolvani R8 /1 – #Utopia del #teatro. L’utopia abita un orizzonte fallimentare. Quel che conta è la tensione verso! #Twint

    Fanny & Alexander
    @SimonaPolvani R8/2 – Un’#attrice e un’#attore tentano un #dialogo satellitare, ognuno di fronte al proprio #deserto. #Twint

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R8/3 – Il #deserto è un tavolo preparato, un’invenzione di #temporealefi. #Twint Foto #enricofedrigoli http://www.fannyalexander.org/archivio/gallery/tel27.jpg 

    Chiara Lagani in T.E.L. - Foto di Enrico Fedrigoli

    Tweet R8/3 – Chiara Lagani in T.E.L. – Foto di Enrico Fedrigoli

    Fanny & Alexander
    @SimonaPolvani R8/4 – Lo scrittore @TaharLamri ci ha detto: nel deserto sembra che non ci sia niente, invece c’è tutto. http://yfrog.com/esybyfqj

    Tweet R8/8 - Il deserto

    Tweet R8/4 – Il deserto

    Fanny & Alexander
    @SimonaPolvani R8/5 – Toccare questo tavolo significa captare tutti i suoni della #rivolta, proiettarsi nella bruma del #deserto. #Twint

    Fanny & Alexander
    @SimonaPolvani R8/6 – Da questa bruma giungono le #Idee e le voci dell’#Altro a km di distanza.

    Fanny & Alexander
    @SimonaPolvani R8/7 – Si tende a lui o a lei così come lo spettatore è teso verso la #scena. Non potrà mai raggiungerla. #Twint

    Fanny & Alexander
    @SimonaPolvani R8/8 – Mirto Baliani ha composto l’orizzonte musicale di questo dialogo impossibile. http://www.fannyalexander.org/archivio/archivio.it/telvinile_home.htm …

    5 ottobre

    #09

    Simona Polvani
    @fannyalex_info D9 Pubblico, spettatore o attore?Quale esperienza gli propongono le vostre creazioni artistiche? #Twint pic.twitter.com/29jgXthz

    Dorothy. Sconcerto per Oz - Foto di Marco Caselli Nirmal

    Tweet D9 – Dorothy. Sconcerto per Oz – Foto di Marco Caselli Nirmal

    Fanny & Alexander
    @SimonaPolvani R9/1 Lo #spettatore è al centro di uno spazio irto di domande. Lo stesso tra #attore e #opera, #artista e #spettatore. #Twint

    Fanny & Alexander
    @SimonaPolvani R9/2 Chiamiamo questo spazio #mistero. pic.twitter.com/7tkWM2Ln

    Tweet R9/2 - Mistero

    Tweet R9/2 – Mistero

    Fanny & Alexander
    @SimonaPolvani R9/3 Talvolta esso ha preso la forma di un #rebus. #ZapruderfilmmakersGroup #Twint pic.twitter.com/k3fAsECS

    Tweet R9/3

    Tweet R9/3 – Ada, cronaca famiiare – Rebus

    Fanny & Alexander
    @SimonaPolvani R9/4 Talvolta del sentiero spiraliforme di un #viaggio. #O/Z #Twint pic.twitter.com/esqJSilK

    Tweet R9/4 - Il viaggio

    Tweet R9/4 – Il viaggio

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R9/5 Oppure si è chiamato #nostalgia.#Twint pic.twitter.com/HZeomrlN

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R9/6 Una volta è divenuto #alfabeto di lingue impossibili eppure familiari. #Twint pic.twitter.com/qYEep4Ej

    Fanny & Alexander
    @SimonaPolvani R9/7 #Dispositivo. #Mappa. #Pavimento sonoro. #Enigma. Reiterata domanda di fanciullo.#Twint pic.twitter.com/fgplaJML

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R9/8 Comunque lo si chiami esso è là. È questo spazio ampio che fonda sempre il fatto profondo che chiamiamo #teatro. F

    #10

    Simona Polvani
    @fannyalex_info D10 #Progetto_Discorsi /Retorica. Come può il discorso diventare dialogo tra individuo/comunità? #Twint pic.twitter.com/zFaUoUN5

    La Scuola di Atene di Raffaello Sanzio

    La Scuola di Atene di Raffaello Sanzio

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R10/1 Quando è che un gruppo attorno a un individuo che pronuncia un #discorso si chiama #pubblico? Quando #comunità? #Twint

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R10/2 #Discorso è pratica di corrispondenza, luogo “comune”, misterioso e pulsante, vitale, dura e aperta domanda? #Twint

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R10/3 Sarà gesto, incontro, colore, scoria, nome, indizio, regola o comportamento? #Twint

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R10/4 La risposta a queste domande è la nostra tensione dei prossimi anni. #Twint F

    #11

    Simona Polvani ‏
    @fannyalex_info D11 C’è traccia sonora o #rebus che volete lasciare alla nostra #Tweet_intervista? #Twint @Tamburo_Kattrin @RobertoRinaldi1

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R11/1 “Lascito” di F&A per Tweet-intervista: si indice qui un concorso a premi per #twitterers. Seguono #istruzioni. #Twint

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R11/2 #Anarebus: è un #rebus la cui #soluzione si ottiene anagrammando le parole secondo il #diagramma numerico dato. #Twint

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R11/3 #ashtags: #tradimento, #media, #spettatore, #sogno, #T.E.L., #attivo, #passivo, #lettere. #Twint pic.twitter.com/I2Fr9L6S

    Tweet R11/3: Anarebus

    Tweet R11/3 – Anarebus

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R11/4 Premio per il #solutore dell’ #anarebus: #vinile con musiche di #T.E.L di #Mirtobaliani. #Twint pic.twitter.com/B7UTHYeT

    Fanny & Alexander ‏
    @SimonaPolvani R11/5 Con la risposta (@fannyalex_info e @SimonaPolvani) fornire anche un indirizzo postale. Grazie a tutti e a presto! F&A F

    Simona Polvani ‏ ‪
    @fannyalex_info Come dicono qui in Paris, “c’est génial”!Un lascito che è una meraviglia! Grazie di 3> x questo e x Tweet_intervista ‪#Twint

    Fanny & Alexander
    @SimonaPolvani grazie a te! A presto!

par SIMONA POLVANI – lundi 12 novembre 2012, 09h30

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Chiara Lagani et Luigi De Angelis – Photo courtesy by Enrico Fedrigoli

Créé à Ravenne, en Italie, en 1992, Fanny & Alexander est un véritable atelier d’art, comme le définissent ses fondateurs, Luigi de Angelis, metteur en scène, scénographe, graphiste, filmmaker, light et sound designer (son maître est Luigi Ceccarelli), assembleur musical et performer, et Chiara Lagani, dramaturge, écrivaine, spécialiste du langage, costumière et comédienne.
En 1997 le comédien Marco Cavalcoli protagoniste de nombreuses créations, s’est joint à la compagnie.

Fanny & Alexander est caractérisé par son parcours de recherche innovant et pluridisciplinaire:  spectacles de théâtre, opéra contemporaine, concerts, projets vidéo et cinématographiques, installations, actions performatives, expositions de photographie, publications, colloques et séminaires d’étude, festivals.

Des années durant il a développé des fécondes collaborations artistiques avec le photographe Enrico Fedrigoli, l’écrivain et expert de langage Stefano Bartezzaghi, le collectif Zapruder Filmmakersgroup, la compagnie Teatrino Clandestino, Tempo Reale, Ravenna Festival.

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Marco Cavalcoli dans le spectacle Emerald City, Projet O-Z – Photo courtesy by Enrico Fedrigoli

La recherche de Fanny & Alexander, de nature essentiellement conceptuelle, s’exprime par la remise en question des formes théâtrales, de l’espace scénique, du rôle de l’acteur, de la présence du son.
Il crée des ambiances sonores et musicales, qui puisent aussi bien à la musique électronique qu’au répertoire de l’opéra classique.
La parole, le son, l’action des comédiens et performeurs, de même que la vidéo constituent une partition à l’expressivité remarquable.

Le spectateur, souvent intégré dans un dispositif scénique englobant, est plongé dans une expérience sensorielle synesthesique tout en étant sollicité pour jouer un rôle actif.

Dorothy. Sconcerto per Oz (Dorothy. Disconcert for Oz), Projet O-Z – Photo courtesy by Marco Caselli Nirman

Parmi ses nombreuses oeuvres, Fanny & Alexander a exploré l’imaginaire du roman Ada ou l’Ardeur de Nabokov pour le Projet Ada, Cronaca Familiare (Ada, Chronique familiale), Prix UBU 2005. Il s’est inspiré du roman Le Magicien d’Oz (The Wizard of Oz) de L. Frank Baum pour le Projet O-Z (2007-2010). Chacun de ses projets a donné lieu à plusieurs événements artistiques qui sont diffusé en Italie comme à l’étranger.
Actuellement, il est en train de développer le Projet Lawrence (2011-2013), qui a comme point de départ les  oeuvres de l’archéologue, officier et écrivain britannique, Thomas Edward Lawrence, alias Lawrence d’Arabie, et le Projet Discorsi (Projet Discours, 2011-2014). Ce dernier, composé de six spectacles-monologues, explore la forme rhétorique du discours pour questionner le rapport entre l’individu et la communauté, la personne et le groupe social.

Un tweet de Fanny & Alexander

Du lundi 12 au vendredi 16 novembre, avec Fanny & Alexander nous allons nous rencontrer sur la réseau Twitter pour une Tweet_interview en dix questions, deux par jour, auxquelles Fanny & Alexander répondra dans un délai très court, presque en direct.

La Tweet_Interview sera en françaisUne version en italien a déjà été réalisée.

Notre hashtag est #TwInt.

Pour suivre l’entretien, voilà nos comptes Twitter:

Simona Polvani: https://twitter.com/#!/SimonaPolvani
Fanny & Alexander: https://twitter.com/fannyalex_info

Suivez-nous sur Twitter!

di SIMONA POLVANI, martedì 9 ottobre 2012, ore 23.30

Dal lunedì 23 al venerdì 27 luglio ogni mattina ci siamo dati appuntamento con il regista teatrale e documentarista Christophe Cotteret  sulla piattaforma o social network Twitter per una Tweet_intervista.

Christophe Cotteret, parigino di nascita, lavora tra  Bruxelles, Beirut e Tunisi.
Il suo ultimo progetto teatrale è Projet Liban,  7 Movimenti/spettacoli. Il suo primo documentario di lungometraggio, che ha girato in Tunisia tra il 2011 e il 2012,  è Démocratie Année Zéro. Argomento: la rivoluzione tunisina.

Ogni mattina ho posto a Christophe Cotteret due domande, a cui egli ha risposto durante la giornata. La Tweet_intervista, in francese, è stata tradotta in italiano con un breve scarto temporale, praticamente in simultanea, e ri-twittata. il nostro hashtag era #Twint.

Per chi non avesse potuto seguirla su Twitter, oppure volesse rileggerla, ecco qui la nostra Tweet_intervista in versione integrale in italiano, trascritta così come si è svolta su Twitter, giorno per giorno e Tweet per Tweet.
Buona lettura!

23 luglio

#01

Simona Polvani
@cotteretchris D1- Come e quando nascono i tuo interessi per il teatro e per il cinema ed esiste una relazione tra di essi? #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R1/1 Con la mia pratica teatrale la sensazione di partire dalla scoperta progressiva del mondo #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R1/2 e tentare di ricondurlo a sé #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani  R1/3 Col cinema,per me nuovo,esplorare il percorso inverso,per ora.Compromettersi con il reale in modo diverso

#02

Simona Polvani ‏
@cotteretchris D2 – T.DuSoleil, O.DiPechino,Kathakali,Cunningham, arti orientali: Quale la loro influenza sulla tua regia teatrale? #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R2/1 Il ritmo, organizzare la perdita del tempo, sperimentare la perdita del tempo e del ritrovarsi con esso #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R2/2 Mettere in scena è assumere per qualche istante il potere sul tempo, il proprio e quello di chi ci guarda #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani  R2/3 Convocare uno spazio (scena/film/fotografia) è partire alla ricerca del tempo #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R2/4 che si ha la voglia di ritrovarvi all’interno #Twint F

24 luglio


#03

Simona Polvani ‏
@cotteretchris D3 – Progetto Libano: Come nasce ? Quale idea implica la parola polisemantica “Movimento”? #Twint pic.twitter.com/e74Phqpi

I 7 Movimenti del Projet Liban – immagine usata nella domanda D3

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R3/1 E’ nato dall’indignazione alla lettura della stampa tra il 12 luglio e il 13 agosto 2006 #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R3/2 E’ nato dal bisogno di rivivere certe pagine oscure della storia contemporanea del Medio Oriente #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R3/3 Con uno strumento temibile:l’anacronismo.Avvicinare idee, momenti che non avrebbero mai dovuto esserlo #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R3/4 Da questo confronto, o piuttosto frizione, nasce una lettura degli eventi che può apparire nuova #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani 3/5 Movimento rivela il processo di creazione:musicale,prima di tutto musicale.E’ anche postulato drammaturgico #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R3/6 ossia non cercare il senso di un avvenimento, bensì il luogo in cui questo senso ci sfugge #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R3/7 Accettare per principio che non si cerca una risposta, ma di porre lo sguardo su un congegno in movimento #Twint

#04

Simona Polvani ‏
@cotteretchris D4 – Progetto Libano/ Dispositivo scenico: Come è costruito? Quale spazio per l’improvvisazione in scena? #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R4/1 Niente è costruito preliminarmente #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R4/2 Partiamo proprio da dove ci troviamo: una ignoranza e una sala prove #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R4/3 Per tentare di colmare l’ignoranza iniziamo a usare e a giocare con dei residui di memorie #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R4/4 delle foto, delle registrazioni, dei video e un largo uso del 2.0 #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R4/5 Dopo vediamo che senso ciò assume per noi e lo mettiamo in forma.Né più semplice,né più complesso di così #Twint

Simona Polvani ‏
Grazie a @cotteretchris per le risposte alle due domande di oggi della Tweet_intervista- Trovate domande e risposte in FR e IT sulla mia pag

25 luglio

#05

Simona Polvani ‏
@cotteretchris D5- P.Libano: Quali le ragioni della scelta drammaturgica che pone al centro l’immagine? Come dialoga con la parola? #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R5/1L’immagine è un’istantanea provvista di una superficie e di una profondità, per me è un residuo di memoria #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani 5/2 Preciso,parlo delle immagini a nostra disposizione(foto,video,ecc..),non di quelle della rappresentazione #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R5/3 dunque ho a disposizione dei residui di memoria che provo a interrogare. Quando mi rispondono, li conservo  #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R5/4 Gli attori dialogano con questi residui, sono dei ricetrasmettitori #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani  R5/5 Il linguaggio (accostamento intelligibile di segni) si organizza,e il verbo si concretizza, se necessario #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani  R5/6 Devo usare il residuo di memoria come la sola prova di un evento di cui non sono stato testimone #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R5/7 Ecco la ragione di questa drammaturgia: NON C’ERO MA VE NE PARLO LO STESSO #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R5/8 Il residuo/immagine consente di dirottare la menzogna/finzione originaria. #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R5/8-1 Una drammaturgia del reale, far mentire la finzione #Twint

#06

Simona Polvani ‏
@cotteretchris D6- P.Libano/ vicino-lontano: memorie collettive/memorie individuali nei conflitti mediorientali: quale lo scarto? #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R6/1 Come posso guardare un avvenimento? Da quale angolo e a quale distanza? #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R6/2 E’ la questione a cui devo rispondere, o che devo interrogare, dall’inizio del progetto #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R6/3 Raymond in Ahlan Wa Sahlan #4: Non ero a Tunisi, non ho potuto vedere niente. Ci sono andato, era peggio #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R6/4 Le rivolte arabe pongono una nuova questione: come accostarsi a un avvenimento all’epoca del 2.0? #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R6/5 E’ la distanza che crea l’onda d’urto #Twint
cotteret ‏@cotteretchris

26 luglio

#07

Simona Polvani ‏@SimonaPolvani
@cotteretchris D7- Ieri Piscator,cinema,Teatro Politico Documentario/Oggi web 2.0.Può il teatro appropriarsi di rivoluzioni in corso? #Twint


Simona Polvani ‏@SimonaPolvani
@cotteretchris D7 – Solo un’immagine di Piscator….#Twint pic.twitter.com/Egj2xdGn

Scenografia per lo spettacolo “Il buon soldato Schweik”, regia di E. Piscator (1928), con proiezioni di immagini realizzate da George Grosz. (da http://art-for-a-change.com/blog/2010/02)

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani 7/1Il teatro può avvicinarsi,non appropriarsi.E’ un medium che rende possibile non una ricreazione per difetto #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R7/2 Il teatro è il luogo di un incontro, convochiamo e parliamo di rivoluzione, perché no? #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R7/3 Se ne parlerà sicuramente in un altro modo che altrove, quest’altro modo è ciò che dobbiamo trovare #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R7/4 Ritorno da qui alla mia idea di movimento, generare un gruppo che genera un pensiero sugli avvenimenti #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R7/5 I media cambiano, a noi stanarli. Ma la storia del mondo non cambia, finge #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R7/6 Il mio teatro non è politico né documentario,si diverte con i limiti del genere,si contraddice lui stesso #Twint

#08

Simona Polvani ‏@SimonaPolvani
@cotteretchris D8 – Web 2.0,rivoluzioni e democrazie:Ogni cittadino-spettatore può diventare davvero più attore? #Twint pic.twitter.com/ArvQl3ZX

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R8/1 E ogni cittadino può diventare attore in un movimento? A che titolo? Per dire cosa? #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R8/2 Mi interrogo sulla parola attore. Attore di? Attore in? Recettore attivo? #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R8/3 Il 2.0 rende attivo il nostro rapporto col fatto, con l’evento, resta la questione di cosa possiamo farne #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R8/4 A che punto il 2.0 modifica il nostro modo di percepire? #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R8/5 Lo strumento è nuovo, apre delle possibilità. Lo usiamo, ma esso come ci usa? #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R8/6 Per concludere, il 2.0 crea uno spazio di cittadinanza, non crea il cittadino #Twint

27 luglio


#09

Simona Polvani ‏@SimonaPolvani
@cotteretchris D9- Film Démocratie Année Zéro -Qual’è il punto di vista da cui parte? Che sguardo porta sulla rivoluzione in Tunisia? #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani  R9/1 Nessun punto di vista all’inizio, (molto) lenta maturazione. Poi riflessione su potere/contropotere #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R9/2 Una rivoluzione che non cerca il potere, ma di sorvegliarlo, è rassicurante, vero? #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R9/3 Sguardo benevolo 🙂 #Twint

#10

Simona Polvani ‏@SimonaPolvani
@cotteretchris D10 – Démocratie Année Zero, Film documentario: Qual’è stato il procedimento cinematografico di ripresa? #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R10/1 Processo avventuroso e pieno di casi felici. #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R10/2 Seguire persone che mi interessano, e lasciarle raccontare delle storie #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R10/3 E AMARE APPASSIONATAMENTE QUELLE STORIE #Twint

#11

Simona Polvani ‏@SimonaPolvani
@cotteretchris Avrei un’ultima domande extra D11 per concludere la nostra intervista. La formulo,a te decidere se rispondere o meno. #Twint

Simona Polvani ‏@SimonaPolvani
@cotteretchris D11 – Un anno in Tunisia per girare il tuo film. Qual’è l’immagine/ricordo che porti con te di questa esperienza? #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani R11 Che la cosa più insopportabile in una dittatura in fondo è il regno dell’arbitrio #Twint

Simona Polvani ‏@SimonaPolvani
@cotteretchris Grazie a Christophe per questa intervista.A presto e buon film!  #Twint

cotteret ‏@cotteretchris
@SimonaPolvani Grazie a te #Twint

 

di SIMONA POLVANI – lunedì 1 ottobre 2012, ore 08.30

Fanny & Alexander: Chiara Lagani, Luigi De Angelis – photo courtesy by Enrico Fedrigoli

Dorothy/Francesca Mazza è interrotta. Sul punto di. Sta per. Inizia. Si arresta. Ricomincia. Daccapo. Meccanicamente. Sempre di fronte a una scelta, che dipende dalla sua volontà. Sempre di fronte. Cammina. Si siede. Ricomincia. Risponde. Gesti a scatti. Movimenti a spigoli. Tic, tic nervosi e una domanda che dovrebbe implicare risoluzioni: “Che cosa è il coraggio?”.
Nella luce del pomeriggio di fine luglio, nel cortile del carcere di Volterra, dove per il festival Volterra Teatro 2011 va in scena lo spettacolo WEST di Fanny & Alexander, assistiamo a un esperimento sulla persuasione occulta in Occidente, sulle tecniche della manipolazione sottile del linguaggio pubblicitario, in cui si intersecano motivi mitici a motivi legati alla contemporaneità, alla cronaca e ai grandi emblemi dell’occidente.
Francesca Mazza, che per questa sua innervata performance si è conquistata il Premio Ubu 2010 come miglior attrice protagonista, è messa continuamente alla prova da due persuasori, Chiara Lagani e Marco Cavalcoli, che secondo una tecnica di eterodirezione, da bordo scena, la radioguidano a distanza trasmettendole dei comandi in cuffia. La spronano all’azione in un perimetro sempre geometrico e ortodosso, persuadendola a fare ciò che mai farebbe, trasformandola in una marionetta umana, un robot radiocomandato. Micro guizzi nervosi sul suo viso e sul corpo traducono a pelle lo sfibramento della volontà e insieme la tenacia del sottrarsi, sfuggire, non abbandonarsi alla voce dell’altro. Lo spettatore dotato di un telecomando di carta, impotente per definizione, assiste, subisce, vorrebbe interrompere la pazzia di quella tortura psicologica.

Francesca Mazza in WEST – photo courtesy by Enrico Fedrigoli

WEST  è uno degli episodi dell’articolato e complesso Progetto O-Z (2007-2010) attraverso cui Fanny & Alexander ha esplorato e reinventato l’universo immaginario del celebre romanzo The Wonderful Wizard of Oz (Il meraviglioso mago di Oz) di L. Frank Baum, con l’arcinota versione cinematografica Il mago di Oz di Victor Fleming con Judy Garland, alla luce di problematiche della contemporaneità, attraverso una pluralità di forme artistiche, secondo una personale cifra estetica, dallo spettacolo teatrale, all’installazione, al video, al film, al concerto e al teatro musicale.
NORTH, Kansas Museum, SOUTH, There’s no place like home, EAST (prossime date, Contemporanea Festival, Prato, 3 e 4 ottobre), Emerald City, Kansas, HIM, Dorothy Sconcerto per Oz, sono gli altri episodi che completano il Progetto O-Z.

Sarà possibile assistere a WEST il prossimo 6 ottobre nell’ambito di Tempo Reale Festival (5-13 ottobre), la manifestazione fiorentina dedicataalla musica di ricerca, al teatro e alle installazioni, virati decisamente tutti verso le forme più performative. Sotto il titolo Rumore Rosa-il paesaggio delle voci  propone un’edizione speciale che ha per protagonista la voce, alla creatività femminile e nuovamente alla scoperta del paesaggio sonoro e dei luoghi nascosti della città di Firenze. Ma anche denso di sorprese musicali e di prime esecuzioni assolute e italiane. (info: http://www.temporealefestival.it/)

Marco Cavalcoli, in Emerald City, Progetto O-Z – photo courtesy by Enrico Fedrigoli

Teatro India, Short Theatre 2011, Roma. Assistiamo a T.E.L, spettacolo del Progetto Lawrence (2011-2013), realizzato in collaborazione con Tempo Reale. Esso prende spunto da alcune opere e dalla figura al contempo storica e leggendaria di Thomas Edward Lawrence, archeologo, agente segreto, ufficiale britannico, scrittore, meglio conosciuto come Lawrence d’Arabia, tra i capi della rivolta araba di inizio Novecento. Il Progetto, articolato in tre forme, T.E.L., il radiodramma 338171 TEL, e Rivolta nel deserto, spettacolo per 10 attori e 5 scrittori (debutto 2013), realizza un singolare e drammatico parallelismo tra l’ostinazione utopica di Lawrence e il suo fallimento e utopia e fallimento del teatro nella società contemporanea.

Chiara Lagani in T.E.L

T.E.L., dal punto di vista tecnologico e scenico, è un ingegnoso dispositivo per “comunicazioni utopiche”, in cui due attori, Chiara Lagani e Marco Cavalcoli, con la regia di Luigi De Angelis, collocati in due luoghi diversi, lontani nello spazio, in questo caso il Teatro India per la Lagani e il Teatro Quirino per Cavalcoli, ma collegati via internet satellitare, tessono a distanza un dialogo possibile-impossibile, una corrispondenza radiofonica, componendo uno spettacolo con l’aiuto di un tavolo “viso e interfaccia sonoro”, orizzonte di combattimenti. Gli spettatori, disposti ai lati della scena, vivono in presenza uno scarto, tra ciò che si manifesta ai loro occhi e ciò che possono cogliere di quanto avviene in questo altrove lontano, dalle reazioni fisiche e dalle parole dell’attore che con essi condivide lo spazio fisico e rappresenta, decodifica, l’altro.

Discorso grigio. Marco Cavalcoli, nelle vesti di un presidente di stato, deve pronunciare un discorso alla Nazione. Grigio, come la retorica dei discorsi politici ufficiali. Lo spettacolo, che ha debuttato nella primavera 2012, è la terza tappa del Progetto Discorsi (2011-2014), dopo il radiodramma Alla Nazione (Rai Radio3, 2011) e lo studio preparatorio Discorso alla Nazione. Il Progetto si compone di sei spettacoli-monologhi che esplorano la forma retorica del Discorso, per indagare il rapporto tra singolo e comunità, tra individuo e gruppo sociale. Le altre tappe saranno Discorso giallo, pedagogico, con Chiara Lagani; Discorso celeste, religioso, con Lorenzo Gleijeses; Discorso Rosa, sindacale affidato a Francesca Mazza; Discorso viola, giuridico, con Fabrizio Gifuni; e infine Discorso rosso, militare, con Sonia Bergamasco.
Discorso Grigio sarà in scena a Il Moderno di Agliana, Pistoia, il prossimo il 21 ottobre.

Marco Cavalcoli in Discorso grigio – photo courtesy by Enrico Fedrigoli

WEST, T.E.L., Discorso grigio, con i progetti articolati in cui si iscrivono, rendono conto della poetica della multidisciplinarietà, dell’inventiva, della poliedricità e del particolare modo di articolare il proprio lavoro artistico, di Fanny & Alexander.
Creata a Ravenna nel 1992, da Luigi de Angelis, regista, scenografo, grafico, filmmaker, light e sound designer (suo maestro Luigi Ceccarelli), assemblatore musicale e performer, e da Chiara Lagani, drammaturga, scrittrice, studiosa del linguaggio, costumista e attrice, Fanny & Alexander è un’autentica bottega d’arte, come a ragione la definiscono i suoi fondatori.
Nel 1997 si è aggregato stabilmente alla compagnia l’attore Marco Cavalcoli, protagonista di numerose creazioni.

Fanny & Alexander ha marcato con la sua presenza la scena della creazione artistica contemporanea in Italia, di cui è da due decenni protagonista, con riverberi anche all’estero (Francia, Belgio, Macedonia, Inghilterra….), attraverso l’innovatore e pluridisciplinare percorso di ricerca, declinato, come abbiamo visto, in spettacoli teatrali, progetti video e cinematografici, installazioni, azioni performative, mostre fotografiche, pubblicazioni, convegni e seminari di studi, festival e rassegne, con fertili collaborazioni costanti, come quella con il fotografo Enrico Fedrigoli, Zapruder Filmmakersgroup, Teatrino Clandestino, Ravenna Festival, Stefano Batterzaghi, e il già citato Tempo Reale.

La sua ricerca, di matrice prevalentemente concettuale, si è espressa attraverso una rimessa in discussione delle forme teatrali, dello spazio scenico, del ruolo dell’attore, della presenza del suono, creando ambienti sonori e musicali, che attingono alla composizione contemporanea, di matrice per lo più elettronica, e al repertorio classico operistico, in cui la parola, il suono, l’azione attoriale, il video, vanno a costituire una partitura puntuale, di particolare espressività. Lo spettatore, spesso inserito in un dispositivo scenico inglobante, viene avvolto in un’esperienza sensoriale sinestetica.

Dorothy Sconcerto per Oz, photo courtesy by Marco Caselli Nirmal

Prima di arrivare agli ultimi lavori citati, Fanny & Alexander si era cimentata in vari altri progetti. Con Progetto Requiem ha creato interessanti opere di teatro musicale, in collaborazione con Ravenna Festival.
Ada, cronaca familiare (Premio Speciale Ubu 2005, per lo spettacolo omonimo), è un percorso prismatico. Prendendo le mosse dalla fascinazione per il romanzo Ada o Ardore, di Nabokov, che si dipana attorno all’amore incestuoso tra due fratelli, Ada a Van, il Progetto arriva a indagare, attingendo al meccanismo del rebus, con la complicità di Stefano Batterzaghi, il tema della creazione dell’opera d’arte e della percezione sinestetica attraverso dodici produzioni tra spettacoli teatrali, concerti, installazioni, mostre fotografiche e pubblicazioni (Speak, memory, speak, Ardis I, Villa Venus, Ardis II, Rebus per Ada, Adescamenti- il concerto, Adescamenti- il laboratorio, Aqua Marina, Vaniada, N, O, X, Lucinda Museum, Promenada).

Gli enigmi di Ada, con la proiezione di Rebus per Ada (e Morning Smile di Zapruder), e un incontro con Chiara Lagani e Nadia Ranocchi, saranno proposti al teatro Il Moderno di Agliana il prossimo 21 ottobre.

Ada, cronaca familiare

Il Progetto Romeo e Giulietta interpreta in  chiave non romantica – e quindi con una chiave di lettura che si discosta da quella canonica – il mito dell’amore infelice dei due amanti shakespeariani. Esso viene in effetti rivoltato alla luce delle teorie di René Girard e riletto secondo i concetti di sacrificio e violenza.
Progetto Heliogabalus verte sulla figura di Vario Eliogabalo, conla sua ascesa imperiale e breve parabola, attraverso lo spettacolo Heliogabalus, la videoinstallazione Habemus Papam?, la mostra fotografica Homo Varius sol it arius e il concerto Strepito (per clacson e macchine del suono su arie mozartiane).

Sono invece ispirati a opere dello scrittore Tommaso Landolfi, lo spettacolo AMORE (2 atti), parabola sull’arte e sull’ispirazione poetica, e il recital letterario K.313, associato ad un’immagine-icona ispirata a un fatto di cronaca: l’attentato del 2002 al Teatro Dubrovka di Mosca in cui un gruppo di terroristi ceceni presero in ostaggio gli spettatori.

L’ultima avventura progettuale di Fanny & Alexander riguarda l’aspetto produttivo e le sinergie. Nel 2012 i membri di Fanny & Alexander costituiscono la Cooperativa E insieme ai nuclei artistici delle compagnia Menoventi, gruppo nanou e ErosAntEros.

 

Schermata dalla pagina Twitter di Fanny & Alexander

 

La Tweet_intervista con i limiti e le risorse del suo formato, della fragilità del flusso in cui si è presi, della temporalità che implica, mette alla prova le dinamiche del comunicare e nello stesso tempo permette di performare le forme della narrazione. Con Fanny & Alexander cercheremo di inoltrarci nella pluralità della loro esperienza artistica, alla luce di alcune parole chiave, teatro, forme della messa in scena, voce, video, installazioni, musica, rebus, letteratura e miti, ambienti sonori, attore e personaggi, crisi del teatro, crisi, collaborazioni.

L’appuntamento con Fanny & AlexanderLuigi De Angelis e Chiara Lagani– è sulla piattaforma Twitter per una Tweet_intervista in 10 domande e risposte in cinque giorni da lunedì 1 a venerdì 5 ottobre 2012.

Seguiteci!

Istruzioni per seguire l’intervista:

1. Se non lo avete già, dovete crearvi un account su twitter.com

2. Diventate follower di Simona Polvani (http://twitter.com/simonapolvani) e Fanny & Alexander (https://twitter.comer.com/fannyalex_info)

3.  Siete invitati a connettervi ogni giorno, o comunque nel modo più regolare possibile. Per cinque giorni (dal 1 al 5 giugno), Simona Polvani pubblicherà sulla sua pagina Twitter due domande per Fanny & Alexander che risponderanno il giorno stesso dalla loro pagina. L’hashtag è #TwInt

4. Prontuario di decriptaggio:

  • ogni domanda di Simona Polvani sarà costituita da un solo Tweet e sarà preceduta dalla lettera D seguita dal numero relativo alla domanda (es: D1 indica la prima domanda, D2 la seconda e così via)
  • ogni risposta di Fanny & Alexander potrà essere costituita da più Tweet e sarà preceduta dalla lettera R seguita dal numero relativo alla risposta e dal numero relativo al Tweet (es: R1/1 indica il primo Tweet di risposta alla domanda D1, R1/2 indica il secondo Tweet di risposta alla domanda D1, e così via…)
  • l’ultimo Tweet di risposta contiene alla fine la lettera F .
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