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di SIMONA POLVANI – giovedì 19 luglio 2012, ore 14.06

Rodolfo Sacchettini, photo courtesy by Ilaria Scarpa

“Un giovane uomo fatto di teatro e per il teatro”. Così si può definire Rodolfo Sacchettini, neo presidente dellAssociazione Teatrale Pistoiese, in possesso di un curriculum, per la sua età – trentuno anni – di notevole spessore. Critico teatrale, docente universitario, curatore e conduttore di una rubrica radiofonica teatrale su Radio Toscana Classica, autore di volumi, organizzatore, attualmente condirettore artistico del Santarcangelo Festival, il festival dedicato al teatro di ricerca più longevo d’Italia.
Lo incontriamo a Santarcangelo, curiosi di capire sotto quale segno sarà la sua presidenza.

Presidente dell’Associazione Teatrale Pistoiese, una delle reti teatrali toscane più importanti e attive. Come intende il suo ruolo?
Dal 2000 ad oggi mi sono occupato di teatro da vari punti di vista, partendo dalla critica, con la scrittura, l’osservazione, lo scavo. A questi ho però sin dall’inizio voluto affiancare un lavoro attivo, organizzando e progettando, credendo nella costruzione concreta di contesti. Adesso mi trovo a ricoprire un ruolo inedito, di cui sono molto onorato, consapevole del suo prestigio. Indubbiamente si tratta di una funzione più istituzionale, meno concreta e pratica rispetto alle mie precedenti. Il presidente ha tuttavia un ruolo fondamentale: indicare le linee guida dell’attività dell’Associazione Teatrale Pistoiese, ossia dare una visione al progetto. È un’avventura a cui spero di poter contribuire con ciò che so, consapevole già che imparerò molto.

Lei è un critico teatrale. In cosa questa specificità potrà giocare un ruolo nella direzione dell’ATP?
Credo si tratti del modo di vedere le cose. È un momento in cui tutti dicono che è un grande periodo di crisi, ma la crisi si può vivere e interpretare in tanti modi diversi. Da essa si possono creare movimenti sorprendenti, inattesi. Il mio ruolo sarà allora quello di leggere i cambiamenti e interpretarli nel modo più vitale possibile, contribuendo con il mio approccio da critico a portare uno sguardo diverso, che sia all’altezza dei cambiamenti facendo però umilmente cose concrete. Il teatro è un luogo di cultura attiva. Penso sia importante tornare a pensarlo con un pizzico di utopia, riscoprendo quell’elemento antico, antropologico che lo connota dall’inizio della sua storia: essere un luogo in cui si ci riunisce e vorremmo che accadesse qualcosa. Nel teatro, anche oggi, la polis come comunità può ritrovarsi, per essere un’assemblea e condividere un’esperienza.

L’ATP ha una stagione fondata su spettacoli di prosa cosiddetti classici. Sono rari gli spazi dati a ciò che di più nuovo e giovane anima la scena teatrale contemporanea. Prevede continuità o discontinuità in questo senso?
È iniziata una fase di ascolto e osservazione per capire il territorio pistoiese, che come ogni territorio ha la propria identità e le proprie storie. Riguardo alle scelte sulla direzione da prendere rispetto ai generi teatrali, secondo le definizioni a volte discutibili di prosa, teatro contemporaneo, teatro di ricerca, ci sarà tempo per capirle.
Il teatro è da sempre uno e plurale. La questione dei generi è importante, ma è fondamentale ritrovare il piacere degli accostamenti inediti, e apparentemente improbabili, ibridare, consapevoli che il teatro è un’arte impura, dalle mille porte in cui entrare e uscire, non a caso è diventato nel tempo un crogiuolo di esperienze artistiche diverse. Possiamo partire da Pistoia e dalla sua provincia per ridisegnare e arricchire la mappa della città, ridare energia, facendosi forti di ciò che già esiste in potenza, inventando nuove relazioni e incrementando quelle che già sussistono. In prospettiva una delle priorità in questo senso è rimettere in funzione la Saletta Gramsci, spazio dal passato glorioso, dove negli anni ’80 è andato in scena del teatro straordinario. È evidente che la riapertura comporta tempi non brevi, poiché si parla di ristrutturazione e messa in sicurezza.

L’ATP da sempre svolge attività rivolte ai bambini e adolescenti. Tuttavia si ha ancora l’impressione che molti giovani siano diffidenti nei confronti del teatro. Come si pone di fronte a questa problematica?
Credo che il rapporto teatro-giovani sia biunivoco. C’è una questione ben nota legata al teatro ragazzi, che è un teatro importante, ma considerato spesso un servizio. Il teatro per i ragazzi e con i ragazzi è fondamentale perché ha ricadute sociali determinanti. Nei prossimi anni, tuttavia, vorrei provare a introdurre un ulteriore punto di vista: non sono infatti solo i ragazzi ad avere bisogno del teatro, ma è il teatro stesso ad aver bisogno dei bambini e dei ragazzi, in un rapporto profondo con l’infanzia. Vogliamo ritrovare l’infanzia del teatro, pensiamo anche solo a tutto ciò che è l’invisibile, al valore dell’immaginazione, per poter rigenerare il teatro stesso.

Per concludere, ha un ricordo teatrale legato a Pistoia?
Certo. M sembra risalire a molto tempo fa, anche se in effetti è meno lontano di quanto si possa pensare. Era il 2004 e riguarda il festival Fucine Tillanza, organizzato da alcuni cari amici, che mi invitarono a intervenire nella programmazione teatrale. Scelsi “Tragos” della compagnia “I sacchi di sabbia” e “Zero spaccato” di Leonardo Capuano, due spettacoli cosiddetti di ricerca, molto comunicativi, che si tennero proprio alla Saletta Gramsci. Fu un’esperienza molto bella.

[versione integrale dell’articolo pubblicato su Il Tirreno, lunedì 16 luglio 2012]

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Secondo appuntamento a Pistoia per Seminamenti| Incontro all’autore con il drammaturgo Stefano Massini

di SIMONA POLVANI – Lunedì 21 maggio ore 17.18

Nel mese di aprile è iniziata a Pistoia la   rassegna Seminamenti – Incontro all’autore, dedicata alla scrittura letteraria e teatrale attraverso incontri con autori delle nuove generazioni, già rilevanti nel panorama nazionale e internazionale per l’autenticità e la qualità della loro espressione artistica.
L’iniziativa, di cui sono curatrice, è promossa e organizzata dalla Fondazione Banche di Pistoia e Vignole per la Cultura e lo Sport.

Quattro gli incontri in programma, tra primavera e autunno.
Ognuno di essi si articola in due momenti: uno indirizzato a tutto il pubblico e uno riservato agli studenti degli Istituti secondari di secondo grado della Provincia di Pistoia, nello spirito delle attività della Fondazione specificatamente dedicate alla formazione dei giovani. L’intento e il desiderio è di offrire agli studenti l’occasione di entrare in contatto con voci contemporanee della letteratura e del teatro che difficilmente potrebbero incontrare all’interno dei programmi scolastici.
La rassegna è a ingresso libero.

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Federica Iacobelli

Il primo appuntamento, dal titolo Scritture d’infanzia , si è svolto lo scorso aprile e ha visto protagonista Federica Iacobelli, autrice di storie per albi illustrati, romanzi brevi, racconti, sceneggiature, libretti d’opera e drammaturgie, quasi sempre dedicati al pubblico dell’infanzia. Nell’incontro rivolto al pubblico, presso la Biblioteca Forteguerriana, giovedì 19 aprile, ha dialogato con l’autrice Manuela Trinci, studiosa di letteratura per l’infanzia, psicologa e psicoterapeuta infantile. L’attrice Mirella Mastronardi ha interpretato un collage di brani scelti da opere della Iacobelli, in un reading che ne  ha restituito l’immaginario fecondo, delicato, profondo.
Il 20 aprile presso la Sala Convegni del Convento di San Domenico Federica Iacobelli ha incontrato gli studenti degli istituti scolastici della provincia di Pistoia insieme a Carla Poesio, autrice di letteratura per l’infanzia e critica letteraria. A fare da contrappunto alle domande e risposte, la voce dei testi della Iacobelli interpretati ancora una volta dalla Mastronardi, sotto lo sguardo silenzioso e attento dei ragazzi.

Stefano Massini

Seminamenti prosegue il 24 maggio con il suo secondo appuntamento. Protagonista di questo nuovo incontro, intitolato Il corpo delle parole, sarà il drammaturgo e regista fiorentino Stefano Massini, una delle voci più interessanti della nuova scena teatrale italiana, già rappresentato in importanti teatri europei e statunitensi. Io stessa dialogherò con l’autore mentre alcuni brani dai testi di Massini saranno restituiti dal reading dell’attrice Luisa Cattaneo.

Alle ore 10 presso la Sala Convegni del Convento di San Domenico si terrà l’incontro riservato agli studenti degli Istituti secondari di secondo grado della Provincia di Pistoia al quale parteciperanno circa centocinquanta allievi provenienti dal Liceo Classico N. Forteguerri, dall’Istituto Tecnico Commerciale Sperimentale F. Pacini, dall’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato A. Pacinotti, dall’Istituto professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente B. de Franceschi.

L’incontro aperto al pubblico si svolgerà invece alle ore 21 nella storica Sala Gatteschi della Biblioteca Forteguerriana.

Stefano Massini inizia una vera e propria ascesa come drammaturgo a partire dal 2005, quando vince all’unanimità il Premio Pier Vittorio Tondelli con il testo “L’odore assordante del bianco”. Nel 2007 riceve il Premio Nazionale della Critica, mentre la Ubulibri pubblica tre volumi di suoi testi teatrali: “Una quadrilogia”, “Trittico delle gabbie” e “Donna non rieducabile”, memorandum su Anna Politkovskaja. Quest’ultima pièce, portata al successo in Italia da Ottavia Piccolo, è stata messa in scena nei massimi teatri europei in Francia, Belgio, Lussemburgo, Germania, Stati Uniti, ed è diventata un mediometraggio applaudito alla 66° Mostra del Cinema di Venezia.

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La giornalista russa Anna Politkovskaya

Tra i suoi testi più recenti, una nuova versione di “Frankenstein”, “La commedia di Candido” sui filosofi del ‘700, il pamphlet “L’Italia s’è desta” sui mali del Balpaese, la trilogia “I Capitoli del Crollo” (una mattina così cadde Lehman Brothers)”, appena rappresentato anche a Los Angeles, e il monologo “Lo schifo”, dedicato alla giornalista Ilaria Alpi e alla sua tragica fine, interpretato da Lucilla Morlacchi.

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Sede della Lehman Brothers

Nell’incontro saranno affrontati temi legati alle varie opere di Massini, ricostruendone il percorso artistico, cercando di mettere in luce le caratteristiche della sua scrittura drammaturgica, dal punto di vista della forma e dei temi, legati a vicende politiche, economiche e sociali del nostro presente o passato recente, con le storie di figure femminili divenute esemplari per il loro impegno civile o le saghe di famiglie, come quella dei Lehman Brothers, implicata nella recente crisi economica mondiale, che hanno inciso sulle sorti dell’intero pianeta.

Spero possiate partecipare, noi vi aspettiamo!

Info: www.fondazionepistoiaevignole.it Biblioteca Comunale Forteguerriana: tel 0573-24348

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