La lampada è accesa
In mezzo alla strada
lui balla il suo camminare lento
Sfuggente flessuosamente
Latitante
Sexy
Opaco

Non lo guardi
perché sai di guardarlo

Attorno ruotano
piatti vassoi
riso pilaf con haricots verts
maionese pas maison

Nessuna casa
ha le finestre aperte
sul tuo abisso
Blu
In fondo ha un fondo
e lui vi si affaccia
con aria da Charlot

La sua faccia è una maschera
perfetta
sospesa tra il dubbio di sé
e il cosmo un momento fa

Adesso l’amo ti è sfuggito di mano
Non riesci a definire
la sua espressione
il singhiozzo
il dolore iato del mondo
la crasi tra lo scricchiolare della sua mandibola
e il suo bacio

Avvolto in pan di spagna
riposa il pensiero
che si morde l’unghia

Ritorni a lui
Lui lui – Ti chiedi
Così è la bellezza?
Sfortunato lo sguardo
che non si è fatto toccare plasmare forgiare
Tu speri nel suo
che sciolga il marmo
fonda la creta
faccia evaporare il bronzo

Vuoi che solo rimanga
la luce
Altera aerea
L’hai intravista di sfuggita
allo specchio
E chiami il tuo Charlot
perché con la sua musica
richiami a sé il miracolo

 

Simona Polvani

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