L’inizio

Mi hai stordito,
le mani a calice
in cui avrei voluto
tuffare la lingua
e leccare l’amore

Sei la spuma di gioia
che mi ha attraversata
trapassando da parte
a parte il moto ondoso
della desolazione

Avrei voluto fermarti
Strofinarmi il naso e la bocca
col tuo sapore
Chiudere il cerchio
della notte con il giorno
e in un viaggio per il mondo sconfinato
con te danzare

Non c’è stato errore
Questa volta

Sogniamo nel miraggio
di una notte
che fa il triplo salto mortale

La vita gioca
Con noi
Quando il piede poggio a terra
è di nuovo deserto

Roma, 7 giugno 2007

Simona Polvani

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2 commenti
  1. La vita gioca spesso con noi, e lo fa sovente tramite chimere d’amore
    Complimenti, Simona
    Ti auguro un 2014 in poesia, amore e serenità
    Baci
    Mistral

    • Ciao ombreflessuose. Eh, sì, chimere, chimere..ma senza chimere, quante poesie non ci sarebbero?

      Un augurio di leggerezza e levità, che soffi il vento. Per il 2014 e non solo.
      Un bacio,
      Simona

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