archivio

Archivio mensile:ottobre 2013

Questo mese,

straordinario,

mi sono concessa

una borsa

un bacio

una poesia

il pensiero di un viaggio.

Poi, più niente,

perché mi ero concessa troppo

e le mani erano già vuote.

Annunci

Oggi-

oggi

è giorno di germogli,

di germogli, non da germogliare

di germogli germogliati

è giorno secco

Germogli

nell’incanto pastoso

di questo pomeriggio scarno

d’autunno

Le foglie,

cadenti, cadute

come tesori smessi

agli angoli del giardino,

sono per altri autunni

sconvolti

Oh, sono belle le foglie d’autunno dai colori

bruciati, dall’odore

appassito, come pensiero

svanito

Scricchiolano,

– voilà l’onomatopea fragile

Ma di germogli brillanti di colore,

– ecco sguardi lucenti –

è l’autunno, fuori stagione,

per verdi d’inverno.

Il mio, oggi. Tenace.

Image

 

Il 2 ottobre scorso ho intervistato via Twitter Francesco Giomi (qui la presentazione dell’intervista). 

Si è trattato di una Tweet_intervista in dieci domande, che ha affrontato tweet  per tweet vari temi legati al Tempo Reale Festival 2013 (4-17 ottobre), dedicato al rapporto tra suono e lavoro, alla musica di ricerca e popolare, con contributi suggestivi su Luciano Berio, sull’identità e la memoria. 

Per chi non avesse potuto seguire l’intervista in diretta e volesse leggerla, ecco qui tutti i Tweets nella story composta sulla mia pagina Storify:

Il suono del lavoro/ Simona Polvani tweet_intervista Francesco Giomi

Fateci sapere cosa ne pensate!

Alla prossima!

 

 

 

di SIMONA POLVANI, martedì 1 ottobre 2013, ore 19.15

Foto di Paolo Cagnacci

Foto di Paolo Cagnacci

Un luogo non è solo geografia, terra e natura da toccare e catturare con lo sguardo. Un luogo è anche i suoni che lo abitano, che produce ed emette. Suoni naturali, come il fruscio di alberi in un parco, i versi degli animali che lo popolano, il mare che si infrange sugli scogli. Suoni artificiali, quali il rumore di auto e treni, martelli e gru di edifici in costruzione e demolizione, la sirena di navi che attraccano in porto. Suoni umani, le voci dei bambini che durante la ricreazione giocano nel giardino della scuola, il gruppo degli anziani che si ritrova nella piazza, i giovani che gremiscono i marciapiedi nelle vie del centro fuori dai locali.

Basta porre l’orecchio in ascolto per accorgersi, tuttavia, che la maggior parte dei suoni in cui siamo immersi sono il prodotto dell’incontro dell’attività umana e delle macchine, sono suoni e rumori legati al lavoro, espressione di una certa realtà produttiva, sottoposti a un ciclo di vita come la società che li produce.

4

Foto di Paolo Cagnacci

 

Sulla specificità del rapporto tra suono e lavoro è incentrata la sesta edizione di Tempo Reale Festival 2013 (Firenze, 4-17 ottobre), intitolato come esplicita dichiarazione d’intenti Frastuoni e sospiri. Universi sonori del lavoro. La manifestazione è curata da Tempo Reale, centro musicale creato a Firenze nel 1987 dal compositore Luciano Berio, divenuto nel corso degli anni una delle realtà italiane più interessanti per la ricerca, la produzione e la formazione nel campo delle nuove tecnologie musicali.

Dedicato alla musica di ricerca e alle esperienze più innovative del suono e delle sue relazioni con le altre arti, il festival propone concerti, performance e installazioni in vari luoghi della città di Firenze e Prato, tra permanenza ed estinzione, identità e memoria, dimensione sociale e culturale dei suoni, in varie declinazioni, legati al lavoro.

Se il concerto Canta che ti passa in collaborazione con l’Homme Armé, con cui si inaugura il festival ( 4 ottobre, Limonaia di Villa Strozzi) è dedicato ai canti del lavoro della memoria lavorativa italiana reinterpretati secondo una visione innovativa della tradizione, ai suoni tipici dell’artigianato fiorentino è consacrato Come suonava Firenze? Ascoltare il mondo artigiano (5 ottobre, Vecchio Conventino, Spazio Arti e Mestieri -SAM), interessante percorso guidato di ascolto nelle botteghe artigiane di un molatore e cesellatore del cristallo, di un tornitore del legno, di ferro battuto, come esplorazione di luoghi sonori reali.

Frastuoni è il titolo del concerto dell’artista tedesco FM Einhat (5 ottobre, Limonaia di Villa Strozzi), per la prima volta presente a Firenze. Industrial performer, senza compromessi si interessa da sempre ai suoni prodotti dal lavoro, cercando di tradurre gesti in musica in modo aggressivo e sorprendente.

Incontro tra la musica e il teatro è Tre studi sulla vacuità – partitura di gesti per orchestra del collettivo Fosca (9 ottobre, Cango), in cui l’esecuzione dell’op.44 di Schumann diventa teatro di una riflessione sul gesto musicale.

3

Foto di Paolo Cagnacci

 

Porta lo spettatore in un percorso dentro i suoni del carcere il concerto inedito Leitmotiv /Sollicciano (14 ottobre, Casa Circondariale di Sollicciano) che ha per protagonisti i musicisti–detenuti dell’Orkestra Ristretta.

A una della storiche band rock, Led Zeppelin, è invece dedicata una doppia serata di cinema musicale (8 ottobre, Spazio Alfieri), nell’ambito del percorso di contatto di Tempo Reale con il mondo del rock, con la proiezione di Celebration Day (2012), preceduto dallo storico film degli anni Settanta, testimonianza dei concerti americani della band.

Tempo Reale Festival, in linea con la missione formativa che lo connota, ha lanciato un bando rivolto a giovani musicisti elettronici italiani invitati a proporre una composizione elettronica che riflettesse sulla relazione tra suono e lavoro. I lavori selezionati sono protagonisti del concerto Tr_Playlist #17 Sound at work (11 ottobre, Limonaia di Villa Strozzi).

12

Foto di Paolo Cagnacci

Tempo Reale Festival, nel decennale della scomparsa di Luciano Berio, intende ricordare il maestro. Due sono i concerti con cui gli rende omaggio, nell’ambito del progetto internazionale più vasto Berio remembered, il monografico Momenti Berio (12 ottobre, Limonaia di Villa Strozzi ) e Ofanìm /Rendering (17 ottobre, Teatro Verdi), in collaborazione con l’Orchestra Regionale Toscana e il Coro della Maîtrise de Radio France. Ofanìm, in particolare, per due cori di bambini, due gruppi orchestrali, voce femminile e live electronics (1988–1997), tra i grandi capolavori di Berio, è anche uno dei due concerti – l’altro è Mores voices in Venice con David Moss – con cui Tempo Reale sarà presente alla Biennale Musica di Venezia 2013.

Completa il programma, sconfinando rispetto alle date del festival, il progetto Handmade Sound-Il mondo del lavoro nell’arte plastica sonora, che comprende una serie di installazioni e performance di Alberto Tadiello, Mechi Cena, Francesco Michi e di Marco e Saverio Lanza che si terranno (4 ottobre – 30 novembre, Limonaia di Villa Strozzi e Museo del Tessuto di Prato).

 

Francesco Giomi. Foto di Mira Loop

Francesco Giomi. Foto di Mira Loop

Di Tempo Reale Festival 2013, di Luciano Berio, di musica contemporanea ed elettronica, di gesto musicale, danza, teatrosuoni e lavoro, di Firenze e di altro ancora, parleremo in una Tweet_intervista, sul social network Twitter, mercoledì 2 ottobre, dalle ore 11.30 con Francesco Giomi, direttore di Tempo Reale, curatore del festival omonimo e protagonista dei concerti omaggio a Luciano Berio.

Compositore di musica sperimentale e regista del suono, l’estetica musicale di Francesco Giomi è improntata all’arte acusmatica e al live electronics, in stretta relazione con l’improvvisazione elettroacustica. Tra i principali collaboratori di Luciano Berio dal 1997 e il 2003, negli ultimi anni ha collaborato con alcuni degli artisti più significativi della scena contemporanea tra cui Henri Pousseur, David Moss, Uri Caine, Jim Black, Sonia Bergamasco,Jonathan Faralli, Elio Martusciello, Renzo Piano Building Workshop, Lelio Camilleri. Dal 2001 lavora con il coreografo e danzatore Virgilio Sieni, di cui ha composto molte delle musiche dei suoi spettacoli di danza, i cui esiti sono stati raccolti nell’opera discografica in tre volumi Musiche per Danza (Miraloop, 2009-2010).

La Tweet_intervista con Francesco Giomi

 

Schermata 10-2456567 alle 20.50.11

La Tweet_intervista con i limiti e le risorse del suo formato, della fragilità del flusso in cui si è presi, della temporalità che implica, mette alla prova le dinamiche del comunicare e nello stesso tempo permette di performare le forme della narrazione e dell’intervistare.

L’appuntamento con Francesco Giomi è su Twitter per una Tweet_intervista in 7 domande mercoledì 2 ottobre alle ore 11.30, minuto più, minuto meno.

Istruzioni per seguire l’intervista

1. Se non lo avete già, dovete crearvi un account su twitter.com

2. Diventate follower di Simona Polvani (https://twitter.com/SimonaPolvani) e /o Francesco Giomi (https://twitter.com/FrancescoGiomi)


3. Siete invitati a connettervi il 2 ottobre, dalle ore 11.30. Simona Polvani pubblicherà sulla sua pagina Twitter le domande per Francesco Giomi, che risponderà dalla sua pagina. L’hashtag è #TwInt

4. Prontuario di decriptaggio:

ogni domanda di Simona Polvani sarà costituita da un solo Tweet e sarà preceduta dalla lettera D seguita dal numero relativo alla domanda (es: D1 indica la prima domanda, D2 la seconda e così via)

ogni risposta di Francesco Giomi potrà essere costituita da più Tweet e sarà preceduta dalla lettera R seguita dal numero relativo alla risposta e dal numero relativo al Tweet ( es: R1/1 indica il primo Tweet di risposta alla domanda D1, R1/2 indica il secondo Tweet di risposta alla domanda D1, e così via…)

l’ultimoTweet di risposta contiene alla fine la lettera F

Seguiteci! E se vi va, intervenite e ritwittate 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: